TELEFONI CELLULARI

Che la verità faccia fatica a venire a galla quando ci sono in gioco enormi interessi economici, è fuori di ogni dubbio. Da sempre. Tuttavia, anche se si cerca di impedire questo sacrosanto diritto di conoscerla, la letteratura e le informazioni scientifiche inerenti agli effetti negativi dei telefoni cellulari e dei dispositivi wireless sulla salute umana è ormai troppo imponente per poterla smentire.
Come al solito ci si barrica dietro al fatto che non esiste una dimostrazione scientifica definitiva al riguardo (a volte basta il buon senso) e così, come è già successo ad esempio per prodotti dannosi come saccarina, aspartame, teflon, plastica ecc…, si perdono decine di anni e vite umane in attesa di un riscontro che non arriverà mai. Nel caso dei cellulari, però, questa perdita di tempo è molto pericolosa. Secondo alcuni studi statistici americani si prevede che, se l’industria non cambierà qualcosa, dal 2010 solo negli Stati Uniti ci saranno 500.000 nuovi casi di tumori cerebrali in più che aumenteranno ad 1 milione a partire dal 2012. Non dimentichiamo che sulla terra oggi esistono più di 4 miliardi di telefonini e l’ultima generazione umana è la prima ad essere esposta alle radiazioni sin dalla nascita (o anche prima) per cui la prima a poter sperimentare problemi di salute a lunga scadenza. I tumori cerebrali, esattamente come gli effetti delle onde a RF (cellulari e routers di WiFi), hanno infatti un lungo periodo di latenza (10-20 anni) che le generazioni precedenti non hanno ancora avuto il “tempo” di raggiungere .
La maggior parte del pericolo non proviene dai danni termici prodotti da questi dispositivi. A meno che non ci siano esposizioni voluminose come ad esempio per quelle di un forno a microonde, questi effetti termici sono insignificanti.
Si crede che i danni biologici derivino da segnali modulati che provengono sia dalle microonde che dalle onde emesse dai cellulari. In ogni caso,  i meccanismi con cui si verifica il danno sono completamente differenti. Le onde radio da cellulare vanno in risonanza con frequenze biologiche da alcuni ad alcune centinaia di cicli al secondo e possono stimolare i recettori cellulari così da causare una serie di conseguenze patologiche che possono culminare nell’affaticamento, ansia e tumori. Dirò di più. Gli auricolari possono intensificare l’esposizione alle radiazioni nocive in quanto fungono da antenna, inserita direttamente nel condotto uditivo. I test hanno indicato che gli auricolari del telefono cellulare possono realmente incrementare la quantità di radiazioni emesse più del 300 per cento!
Il British Independent Group on Mobile Phones ha suggerito che gli auricolari sono una soluzione ideale  solo se  usati con filtri che impediscano la funzione di antenna. ( New Scientist October 24, 2002 )                                                                     
                                                                        
CONTINUA

TELEFONI CELLULARIultima modifica: 2009-05-15T08:33:00+02:00da admin
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