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05/02/2010

PESO E SALUTE SENZA I CEREALI

Oltre all’acidosi, una delle cause principali di problemi di salute e aumento di peso è il disinsulinismo ovvero una produzione eccessiva di insulina in risposta a ciò che si mangia.
La regolazione glicemica è uno dei meccanismi omeostatici corporei più importanti. L’insulina è il più grande anabolizzante del copro umano perciò quando in eccesso, tutto quello con cui viene in contatto è trasformato in grasso di riserva depositandolo nella zona toracico-addominale. E questa è la parte estetica. L’eccesso dell’ormone poi, stimola la produzione di eicosanoidi infiammatori che, nel tempo favoriscono problemi di salute come:
• Ipertensione
• Ipercolesterolemia
• Ipertrigliceridemia
• Obesità
• Diabete
• Malattie cardiocircolatorie
• Alcuni tipi di tumori femminili legati agli ormoni

Ancora oggi, le ultime popolazioni  di “cacciatori-raccoglitori” presentano una
bassa prevalenza della Sindrome metabolica o disinsulinismo.
Perché l’incidenza della Sindrome Metabolica è così diversa nei popoli sviluppati e non?
La discordanza del nostro ambiente corrente (dieta/esercizio) col nostro genoma ancestrale è alla base dello sviluppo della resistenza insulinica e delle patologie da resistenza insulinica

La dieta moderna favorisce notevolmente il disinsulinismo per vari motivi fra cui:

 DIETA TROPPO RICCA in CARBOIDRATI NON FIBROSI
• I CARBOIDRATI STIMOLANO la PRODUZIONE di INSULINA
 DIETA A BASE DI CIBI CON ELEVATO INDICE GLICEMICO (cereali e zuccheri)
• CARENZE NUTRIZIONALI (Cromo, Magnesio, Omega-3)
 
Da un punto di vista estetico, inoltre, la dieta proteica incrementa il metabolismo e promuove il dimagrimento. Le proteine hanno un effetto termogenico 2.5-3.5 volte superiore a grassi e carboidrati ( Effetto termogenico:  PROTEINE  216 kJ; CARBOIDRATI  97 kJ; LIPIDI  71  kJ ) (1)
Le PROTEINE esercitano un effetto superiore anche sul senso di sazietà sia durante che dopo il    pasto rispetto a LIPIDI e CARBOIDRATI  (2)

Quindi il consiglio che posso dare con certezza è che, se si vuole dimagrire e sentirsi in salute, bisogna eliminare zuccheri, cereali e derivati dalla nostra alimentazione. Quella che consiglio NON è una dieta iperproteica in quanto almeno il 55% delle calorie deve derivare da frutta, verdura e legumi da assumere in quantità (tranne patate e zucca) e possibilmente, almeno i 2/3, cruda.

(1) Crovetti R. et al. The influence of thermic effect of foods on satiety. Eur. J. Clin. Nutr. 1998; 52: 482-488
(2) Porrini M. et al.  Weight, protein, fat and timing of preloads affect food intake.  Physiol. Behav. 1997; 62: 563-570

01/02/2010

PESO E SALUTE SENZA I CEREALI

Chi conosce meglio come utilizzare l'alimentazione per stare in salute sono i direttori degli zoo. Gli animali sono il loro patrimonio e dunque devono star bene. Più si riprodurrà l’ambiente naturale dell’animale, più l’animale sarà sano e riproduttivo. Ciò include l’uso esatto degli alimenti mangiati nell’ambiente libero. Questi sono cibi a cui la specie animale si è geneticamente adattata. L’uomo non è differente rispetto agli altri animali ed è ben adattato agli alimenti che ha mangiato nella nicchia ecologica nativa, ovvero quella del “cacciatore-raccoglitore” (1)
Dalla comparsa del genere umano (Homo habilis) 2,4 milioni di anni fa, gli umani hanno occupato la nicchia “cacciatore-raccoglitore” sino alla rivoluzione agricola avvenuta 10.000 anni fa.

Il 99,5 % di tutte le generazioni Homo NON  hanno esperienza evolutiva per il consumo dei comuni cibi moderni introdotti durante il Neolitico.
Le pressioni selettive  della nicchia “cacciatore-raccoglitore” hanno determinato le nostre caratteristiche genetiche moderne incluse le richieste nutrizionali (2)
Il DNA mitocondriale analizzato in vari gruppi etnici sparsi nel mondo dimostra che il genoma umano è cambiato pochissimo dall’avvento dell’homo sapiens 40.000 anni fa (3)

La moderna anatomia e fisiologia nonché le necessità nutrizionali, sono rimaste virtualmente  IDENTICHE  a quelle dei “cacciatori-raccoglitori” dell’Età della pietra e la discordanza fra gli alimenti moderni e quelli a cui si erano adattati geneticamente gli uomini dell’era pre-agricola CONTRIBUISCE a molti problemi di salute legati alla dieta degli umani moderni (4)

Zuccheri raffinati, cereali, oli vegetali e latticini, praticamente inesistenti nel paleolitico, rappresentano oggi il 70,9% dell’apporto calorico alimentare della dieta americana situazione del tutto anomala per il nostro DNA.

Cosa mangiavano i cacciatori-raccoglitori?
• Cacciagione
• Frutti di mare
• Pesce
• Frutta
• Erbe e radici

 Il passaggio forzato (1. estinzione dei grossi animali e 2. aumento della popolazione umana) dalla caccia all’agricoltura (Homo agriculus), ha provocato cambiamenti radicali nell'alimentazione e, con  l’inserimento dei cereali nell’alimentazione umana si sono verificati tutta una serie di peggioramenti della salute come (5) :
• Riduzione della statura
• Aumento della mortalità infantile
• Riduzione dell’età media
• Aumento dell’incidenza delle malattie infettive
• Aumento di  malattie da carenze nutrizionali (anemia sideropenica, pellagra ecc..)
• Aumento di disfunzioni della mineralizzazione ossea
• Aumento dell’incidenza di carie dentarie

L’eccesso di cereali, latticini e alimenti industriali rispetto a frutta e verdura fa virare la dieta verso l’acidosi.
Le patologie promosse da una netta acidosi metabolica sono (6) :
Osteoporosi
Ipertensione
Calcolo renali
Ictus
Cancro

CONTINUA......

1-Eaton SB et al.  Paleolithic nutrition. A consideration of the nature and current implication.   N. Engl. J. Med.  1985; 312: 283-289

2-Cordain L. et al. Fatty acid composition and energy density of food available  to african hominids: evolutionary implications for human brain development.  World Review of Nutrition and Dietetics. 2001, 90: 144-161

3-Macaulay V. et al.  The emerging tree of Western Eurasians mtDNAs: a synthesis of control region sequences and RFLPs. Am, J. Hum. Genet. 1999; 64: 232-249

4-Cordain L. Cereal grains. Humanity’s double edge sword. World Rev. Nut. Diet. 1999; 84: 19-73

5-Cordain L. et al. Am. J. Clin. Nutr. 2000; 71: 682-692

6-Sebastian A.. et al   Estimation of the net acid load of the diet of ancestral preagricultural Homo sapiens and their hominidancestors Am. J. Clin. Nutr. 2002;76: 1308-1316

01/12/2009

Telefoni cellulari e api

Vari studi hanno esposto prove che sostengono la teoria che la malattia “colony collapse disorder” (CCD) delle api sia dovuta alle radiazioni microonda bioattive dei telefoni cellulari e dei loro ripetitori. 

Gli esperimenti recenti hanno trovato che le api operaie non riescono a ritornare ai loro alveari quando le microonde dei cellulari interferiscono con la loro abilità di navigazione. Sono stati posizionati telefonini vicino agli alveari. Questi alveari sono collassati completamente in 5 - 10 giorni, con le api operaie incapaci di ritornare alle loro sedi.


Le radiazioni inoltre, danneggiano il sistema nervoso dell'ape che diventa incapace di volare.
I parassiti, la fauna selvatica e altre api che normalmente fanno razzia del miele e del polline lasciato quando una colonia muore, si rifiutano di avvicinarsi agli alveari abbandonati.
Il fenomeno della CCD e la risultante perdita di raccolto sono stati notati  in primo luogo negli Stati Uniti parecchi anni fa, ma ora dal 2007 il fenomeno si è sparso alla maggior parte dei paesi europei.  (The Pioneer 18 Settembre, 2009 )

Attenzione all'uso smodato del telefonino: ci sono gravi pericoli anche per gli esseri umani!!

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